MokaByte
MokaByte n. 119 - Giugno 2007
Flex 2 e Java per sviluppare Rich Internet Application
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Flex 2 e Java per sviluppare Rich Internet Application

II parte: Flex e Java

Nel primo articolo abbiamo introdotto la linea di prodotti Flex 2. Abbiamo parlato della differenza tra Flash e Flex sia dal punto di vista dello sviluppo che dell'ambiente di programmazione. E ci siamo lasciati con i primi assaggi del modo in cui è possibile integrare Flex 2 come strato di presentazione all'interno di architetture Java EE preesistenti.

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Maven: Best practise applicate al processo di build e rilascio di progetti Java
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Maven: Best practise applicate al processo di build e rilascio di progetti Java

V parte: un esempio pratico

In questo articolo presentiamo un esempio pratico di utilizzo di Maven, nel contesto di un progetto di media complessità, focalizzato sulla configurazione dei vari file pom.xml.

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Prosegue il corso sulla implementazione di portali in Java tramite la portlet API
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Prosegue il corso sulla implementazione di portali in Java tramite la portlet API

II parte: la programmazione delle portlet

Questo mese iniziamo a entrare nei dettagli relativi alla programmazione delle portlet, la gestione e il ciclo di vita delle request-response. Partendo dai concetti base affrontiamo come si implementa una portlet e quali sono gli strumenti messi a disposizione dalla API per gestire il ciclo di vita della request e della response.

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Reportage dal JavaOne 2007
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Reportage dal JavaOne 2007

Dall'8 all'11 maggio si è tenuta al Moscone center di San Francisco la Javaone Conference 2007

Dall'8 all'11 maggio si è tenuta al Moscone center di San Francisco la Javaone Conference 2007. Gruppo Imola, nella veste di strategic partner di Sun, era presente per mostrare i componenti open source Jbi4Corba e Jbi4Cics inclusi nella piattaforma OpenESB. Il NetBeans-day: il giorno prima dell'apertura ufficiale della conference si è tenuto un evento interamente dedicato a NetBeans, con ingresso aperto a tutta la comunità di sviluppatori.

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Ruby IV
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Ruby IV

Rails... non solo Web Services

In questo articolo ci occupiamo principalmente delle varie fasi necessarie alla generazione e fruizione di Web Services in Rails. Faremo ricorso a AWS, Action Web Services, in un caso, e alla libreria SOAP::WSDLDriverFactory nell'altro. Cerchiamo di arricchire con preziose informazioni le varie fasi del processo per toccare svariati argomenti.

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Semantic Web
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Semantic Web

I parte: Introduzione a RDF, principi e Data Model

Abbiamo già parlato di Semantic Web in diverse occasioni. Cominciamo con questo numero una serie di articoli dedicati a questo argomento, affrontandone aspetti teorici e pratici che concorrono a darne una visione piuttosto completa, ai diversi livelli.

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Spring e integrazione
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Spring e integrazione

III parte: Integrazione EJB

Oltre a fornire il supporto per i web services, Spring permette anche di integrare dei componenti EJB. La filosofia è la solita: rendere trasparente l'accesso ai componenti remoti, come se si trattasse di componenti "locali". È possibile accedere a EJB esistenti ma anche sviluppare EJB che utilizzino le funzionalità di Spring estendendo specifiche classi.

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UML va a teatro e la drammaturgia diventa O.O.
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UML va a teatro e la drammaturgia diventa O.O.

I lettori del presente articolo, verosimilmente, avranno intravisto, almeno una volta, diagrammi prodotti attraverso il formalismo del linguaggio di modellazione unificato (UML, Unified Modeling Language). Altrettanto probabilmente, alcuni avranno utilizzato lo UML per il proprio lavoro e saranno a conoscenza del fatto che lo UML si presta ad essere utilizzato per le più svariate discipline: dall'economia all'elettronica, dalla matematica alla medicina, ecc. Tuttavia, quasi certamente, nessuno avrà immaginato che lo UML potesse essere utilizzato anche nel dominio strettamente artistico del Teatro. In quest'articolo illustriamo un esperimento unico nel suo genere: l'applicazione dello UML per analizzare il testo drammatico.

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WEKA: l'approccio intelligente all'esplorazione dei dati
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WEKA: l'approccio intelligente all'esplorazione dei dati

IV parte: distribuire il processo di classificazione

Realizzare un sistema per distribuire il processo di classificazione su più calcolatori con il framework WEKA è semplice e flessibile. Analizziamo passo dopo passo come è possibile far collaborare un pool di calcolatori per sperimentare gli algoritmi del processo di Knowledge Discovery in Data (KDD) su un insieme di dati predefinito.

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