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MokaByte n. 101 - Novembre 2005
Applicazioni Desktop: finestre delle preferenze
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Applicazioni Desktop: finestre delle preferenze

II PARTE: Le finestre delle preferenze

Proseguiamo la serie di articoli sulla realizzazioni di applicazioni desktop illustrando come utilizzare la toolbar Aqua sviluppata nel precedente numero per realizzare una finestra delle preferenze in stile Mac OS X. Ancora una volta, l'obiettivo non è emulare l'interfaccia Apple, ma imparare qualcosa di nuovo su Java e Swing.

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Gestione delle risorse all'interno degli application server
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Gestione delle risorse all'interno degli application server

La scrittura di applicazioni che funzionano all'interno di un application server richiede l'adozione di un modello di programmazione in grado di garantire che l'applicativo utilizzi le risorse (file descriptor, connessioni al database, etc) in maniera appropriata seguendo un pattern del tipo "acquisizione - rilascio" altrimenti c'è il rischio di dovre fronteggiare situazioni apparentemente inspiegabili.

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Il PMO
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Il PMO

Quale deve essere il ruolo di un moderno PMO per una corretta gestione dei progetti?

Quale strategia deve adottare un'organizzazione che debba gestire decine o centinaia di progetti per evitare di affondare nel caos gestionale con conseguente incremento dei costi e dilatazione dei tempi dei progetti? La risposta sta tutta in un acronimo PMO, il cui significato può essere indifferentemente: "Project Management Office" o "Program Management Office". In entrambi i casi ciò che conta è il ruolo che questa struttura ricopre all'interno di una organizzazione.

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Integration Patterns
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Integration Patterns

II PARTE

Nello scorso articolo si è visto come utilizzare in modo organico alcuni pattern d'integrazione al fine di ottimizzare il design dell'applicazione e-commerce d'esempio riguardante la vendita di articoli sportivi on-line. Analizzata la parte relativa alla richiesta di acquisto vedremo, in questo articolo, come progettare la parte relativa alla gestione degli ordini di acquisto avvalendoci ancora di alcuni importanti pattern d'integrazione.

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Java Business Integration - Parte 2
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Java Business Integration - Parte 2

Sviluppo di un componente JBI

Nel precedente articolo (vedere [MOKA_JBI_I]) si è introdotto JBI e si è parlato delle tipologie dei componenti (SE, BC), del sistema di messaging (NMR, DeliveryChannel, NormalizedMessage…) e della gestione del ciclo di vita del componente (Management). In questo articolo ci concentreremo sulle principali API del Component Framework JBI e svilupperemo un semplice esempio di Service Engine.

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Java diventa nativo, grazie a Red Hat
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Java diventa nativo, grazie a Red Hat

L'azienda dal cappello rosso sta lavorando all'implementazione di Java su Linux. La strada non è però quella dinamica e basata su Virtual Machine indicata da SUN, ma un approccio legato maggiormente alla storia di C e C++, basato sulla compilazione in codice nativo. Sarà una strada vincente?

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Process Oriented Development: il Processo alla base dello Sviluppo - Parte II
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Process Oriented Development: il Processo alla base dello Sviluppo - Parte II

Applichiamo i concetti

UML Activity Diagrams, OCL, Strutture Organizzative e Process Policies per arrivare a un modello di business completo e coerente: non resta che utilizzare questi ingredienti per arrivare a una applicazione J2EE pronta per la messa in produzione. Vediamo in pratica come rappresentare il flusso di lavoro all'interno di una applicazione J2EE.

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Reflection
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Reflection

I PARTE: La reflection richiede una buona conoscenza dei tipi parametrici.

L'API reflection è un'infrastruttura che permette ispezionare un oggetto a runtime, al fine di scoprire la classe di appartenenza, la sua composizione in termini di metodi, campi, interfacce implementate, i modificatori utilizzati e persino di lavorare su ciascuno di questi elementi in modo simile a quanto si può fare usando gli appositi operatori del linguaggio durante la stesura di un programma. Quando si usa la reflection, non è necessario conoscere in anticipo il nome, la classe o la struttura di un oggetto: queste informazioni possono essere scoperte durante l'esecuzione attraverso appositi metodi. La reflection è una funzionalità fondamentale per chi desidera scrivere tools come caricatori di plugin, debuggers, ispezionatori di classi, tool per la costruzione di interfacce grafiche o più in generale per la creazione di applicazioni a componenti.

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Remote
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Remote

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SOA
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SOA

II parte: dalla teoria alla pratica

SOA è uno stile architetturale basato sul concetto di servizio, e definisce una modalità di costruzione delle applicazioni come composizione di servizi con caratteristiche ben specifiche orientate al riutilizzo e all'integrazione.

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Un approccio alla persistenza puramente ad oggetti con Hibernate
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Un approccio alla persistenza puramente ad oggetti con Hibernate

Oggetti persistenti

Hibernate è un motore di persistenza molto potente, utilizzato per lo più per realizzare il mapping di tabelle preesistenti in forma di oggetti. In questo articolo vedremo come realizzare la persistenza di un modello ad oggetti puro, completamente separato dal database e dal modello relazionale.

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