MokaByte
MokaByte n. 112 - Novembre 2006
Ant
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Ant

la formica operosa che beve caffè – I parte

In questa serie di articoli verrà analizzato uno degli strumenti più efficaci per lo sviluppo e deploy di applicazioni enterprise. Lo scopo non è tanto quello di presentare il prodotto in ogni suo minimo dettaglio di configurazione e operativo, per i quali rimandiamo ai riferimenti che si possono trovare nella bibliografia, ma piuttosto dare una giustificazione del perché sia efficace utilizzare Ant nei vari contesti della programmazione Enterprise.

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Appunti dalla JAOO Conference
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Appunti dalla JAOO Conference

Il mese scorso ad Aarhus si è svolta la decima edizione della JAOO Conference, probabilmente il più importante evento europeo nel campo dello sviluppo e dell'ingegneria del software. Ecco un riassunto dell'accaduto.

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Enterprise Java Beans 3.0
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Enterprise Java Beans 3.0

II parte

Il mese precedente è iniziata questa serie dedicata alla nuova specifica EJB 3.0. Si è parlato del nuovo approccio e della nuova filosofia adottata da Sun in tale contesto. Si sono introdotti i session beans e la modalità di invocazione del client. Questo mese proseguiamo la trattazione presentando le nuove modalità di interazione con il ciclo di vita dei beans, e alla nuova modalità di accesso al contesto JNDI.

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Java e SMS
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Java e SMS

II parte: Il protocollo EMI-UCP

In questo articolo approfondiremo alcune tematiche relative alla comunicazione con un centro servizi, descrivendo uno dei protocolli più importanti per la comunicazione verso un centro servizi, cioè il protocollo EMI-UCP. Vedremo come è possibile scambiare informazioni con un SMSC e quali sono le operazioni possibili. Analizzeremo ancora più in dettaglio la struttura di un SMS per capire meglio quali informazioni possono essere estratte.

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Le applicazioni web e Java
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Le applicazioni web e Java

III parte: Le Java Server Pages

Nel precedente articolo abbiamo descritto i concetti di base riguardanti la Servlet API. Abbiamo visto come le servlet costituiscano la spina dorsale di ogni applicazione web J2EE consentendo di gestire in maniera molto semplice per lo sviluppatore il paradigma richiesta/risposta tipico di queste applicazioni. Come abbiamo già accennato il ruolo principale di una servlet è quello di controller; una servlet gestisce le richieste dei client e delega l'elaborazione a componenti opportuni in base alla logica applicativa. Nel primo esempio di servlet abbiamo anche visto come sia possibile inviare al client un flusso HTML di risposta inserendo direttamente nel codice di uno dei metodi di servizio, doGet() e doPost(), il codice della pagina HTML. Questa tecnica, interessante solo da un punto di vista didattico, non è quella usata nelle applicazioni reali per la costruzione dell'interfaccia utente. Per il livello di presentation di una web application J2EE ci viene in aiuto un'altra specifica fondamentale nella piattaforma J2EE, le Java Server Pages.

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Spring
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Spring

II parte: Il modulo Core e l'Inversion of Control

Questa seconda parte tratta il modulo Core di Spring. Il modulo Core rappresenta in pratica un'implementazione del pattern Inversion of Control, che è un tentativo di superare alcuni limiti insiti nella programmazione Object Oriented più ortodossa. Le funzionalità del Core qui esposte vengono largamente utilizzate negli altri moduli di Spring, e costituiscono per così dire un framework nel framework. Il pattern Inversion of Control (IoC) e la programmazione Aspect Oriented (AOP) rappresentano due tentativi di dare risoluzione a un aspetto che tiene da sempre sulle spine progettisti e sviluppatori: minimizzare le dipendenze tra i componenti applicativi. In quest'articolo viene passata in rassegna l'implementazione di Spring del pattern IoC, mentre ci si occuperà dell'AOP nell'articolo successivo.

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Sviluppare Applicazioni AJAX con il framework Java Google Web Toolkit
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Sviluppare Applicazioni AJAX con il framework Java Google Web Toolkit

In questo articolo vedremo come il Google Web Toolkit (GWT) ci può aiutare a scrivere applicazioni AJAX in modo veloce, semplice e con un approccio totalmente diverso dagli altri, ossia utilizzando solo il linguaggio Java.

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