MokaByte
MokaByte n. 96 - Maggio 2005
Driver JDBC Oracle
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Driver JDBC Oracle

scalabilità e sicurezza

Quando si utilizza il database Oracle con molti utenti concorrenti è necessario porre particolare attenzione alla scalabilità, vediamo come usare driver JDBC Oracle per raggiungere lo scopo

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Enterprise Service Bus
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Enterprise Service Bus

Seminario Sonic Software

Giovedì 10 marzo si è tenuto a Milano il seminario organizzato da Sonic Software (in collaborazione con Progress Software) dal titolo "SOA Best Practices, An architect's Forum".

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IO in Java
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IO in Java

Parte 2: gli stream orientati ai caratteri

Il mese scorso sono stati introdotti gli stream orientati ai byte, gli elementi base della comunicazione tra il computer e i suoi dispositivi. Questo mese verranno analizzati gli stream orientati ai caratteri, che rispetto ai precedenti, risultano più facili da usare se si desidera trasmettere stringhe di caratteri Unicode. Come verrà illustrato, esiste una vasta gerarchia di Reader e Writer, specializzati per vari usi. Infine verrà illustrata la serializzazione, un processo che permette di trasmettere attraverso uno stream il contenuto informativo di un oggetto e ricostruirne una copia in un secondo tempo.

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Il Processo di Modellazione Unificato
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Il Processo di Modellazione Unificato

Rational Unified Process

Chi non ricorda i mattoncini Lego? Facili da usare e praticamente senza restrizioni su come assemblarli: potevano essere applicati sulla testa dei personaggi con la stessa facilità con cui un tetto poteva essere applicato su quattro muri. Adesso alzi la mano chi si è anche cimentato nel tentativo di costruire la struttura raffigurata sulla scatola semplicemente guardandola. Non era così semplice vero? Se però si seguivano le istruzioni contenute nel manualetto di circa venti pagine che mostrava passo dopo passo come costruirla le cose erano decisamente più facili. Ecco il motivo fondamentale per cui si modella il software, e cioè per evitare di procedere a tentoni spendendo tempo e risorse e per cercare di raggiungere un elevato livello qualitativo. Un prodotto ben studiato e documentato e dotato di una solida struttura alla fine paga, ma la qualità elevata non è "compresa nel prezzo": esistono diverse cose che devono accadere tra la fase di concepimento di un progetto e il prodotto finito, e che rappresentano il risultato diretto della modellazione del software prima del suo sviluppo. L'obiettivo del presente articolo è appunto quello di riassumere le idee alla base del Processo Unificato - metodologia di progettazione tra le più diffuse e apprezzate - discutendone le problematiche di applicazione pratica, compresa l'utilità di disporre di strumenti adeguati in grado di supportare in modo completo il compito del team di lavoro.

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JDBC e Oracle: prepared statement per applicazioni scalabili
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JDBC e Oracle: prepared statement per applicazioni scalabili

L'uso dei prepared statement in Java è la soluzione da scegliere nella stragrande maggioranza dei casi quando si lavora con Oracle

Uno degli ambiti in cui il database Oracle è ampiamente utilizzato è la gestione di applicazioni con molti utenti concorrenti. Tali software devono essere progettati in maniera scalabile, ovvero le prestazioni devono degradare in maniera poco significativa all'aumentare degli accessi simultanei. Oltre alle tecniche di progettazione della base dati vera e propria è necessare anche alcuni accorgimenti nella fase di programmazione. L'articolo ha lo scopo di mostrare come la base per la creazione di applicazioni Java-Oracle scalabili sia l'uso dei prepared statement che oltre a garantire prestazioni maggiori contribuiscono a rendere l'applicativo piu' sicuro

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Jetspeed2 Terza parte
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Jetspeed2 Terza parte

Una portlet CRUD con Spring e IoC

Dopo aver visto una portlet CRUD per Jetspeed 1 nel precedente articolo, vediamo la costruzione di una portlet con le medesime funzionalità, per Jetspeed 2, costruita usando Spring e l' Inversion of Control.

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La programmazione concorrente
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La programmazione concorrente

III parte: il problema del buffer a capacità limitata

Negli articoli precedenti sono state introdotte le problematiche della programmazione concorrente e due semplici meccanismi di comunicazione tra thread, la barriera e la pipeline. Questo mese verrà introdotto il problema del buffer a capacità limitata, e il suo uso in una circostanza in cui il numero dei produttori e dei consumatori è maggiore di uno. Per risolvere questo problema sarà necessario ricorrere alle direttive di sincronizzazione presenti nel linguaggio Java. L'argomento di questo mese presenta una certa complessità, ma come al solito un esempio aiuterà a sdrammatizzare l'argomento e a chiarire i concetti illustrati.

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Log di applicazioni J2EE: Il framework Jakarta log4j
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Log di applicazioni J2EE: Il framework Jakarta log4j

Configurazione e utilizzo

Ogni programmatore che abbia scritto una applicazione di media complessità si è prima o poi posto il problema di controllare il funzionamento del proprio codice sia in fase di sviluppo che successivamente durante il test e infine in produzione. Il framework log4j rappresenta lo strumento ideale per rispondere alle tipiche esigenze dello sviluppo di applicazioni J2EE.

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MIDP2.0 Giochi e Suono
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MIDP2.0 Giochi e Suono

Mobile Media API

Terminiamo la breve rassegna sugli strumenti MIDP2.0 utili alla produzione di giochi con uno sguardo alle MMAPI.

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Programmare con il Web
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Programmare con il Web

Risorse online per lo sviluppo Java

Nel corso degli ultimi mesi sono emersi su Internet diversi siti che offrono allo sviluppatore informazioni utili su API e codice open source. Sta emergendo un nuovo modo di programmare, quello che prevede la presenza di una finestra del browser sempre aperta ed in primo piano sulla scrivania.

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Suono nei giochi J2ME
j2megames

Suono nei giochi J2ME

Mobile Media API

Il profilo MIDlet 2.0 include le API Media, interfacce conformi alle specifiche del JSR-135 (Mobile Media API). Per farla breve, audio e video. Occupiamoci del suono. Formato e fonte dipendonon dal dispositivo. Consideriamo generalmente supportata la riproduzione del formato WAV da un file sorgente incluso nel pacchetto di distribuzione del nostro programma. Non è raro che il supporto al profilo MIDP2.0 sia incluso in dispositivi in grado di riprodurre file MP3. Si tratta, in ogni caso, di informazioni da prelevare sul sito del produttore.

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Web Services API e J2ME
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Web Services API e J2ME

Parte 2

Nel precedente articolo abbiamo visto come l'utilizzo di protocolli standard come l'HTTP e l'XML permetta di raggiungere quella che viene definita come interoperabilità tra sistemi eterogenei e che hanno portato alla definizione dei Web Service

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