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di Redazione MokaByte
Introduzione ai Web Services Come spesso accade, una tecnologia è figlia di una necessità. L’inizio del nuovo millennio è sicuramente caratterizzato dall’ingresso di Internet nella vita di ciascuno di noi. Le persone che non utilizzano questo nuovo strumento o che non dispongono di almeno un indirizzo di posta elettronica sono davvero poche. Non esiste azienda che non abbiamo un proprio indirizzo www. Al boom di questo fenomeno culturale si è associata una esplosione di tecnologie per la realizzazione di quelle che si chiamano applicazioni Web. Dall’utilizzo di semplici applicazioni attraverso una interfaccia CGI (Common Gateway Interface) e linguaggi come il C/C++ si è passati all’utilizzo di linguaggi interpretati come PHP e PERL per poi arrivare al concetto di application server come ambiente per la realizzazione di applicazioni enterprise scalabili e di elevate prestazioni. Ecco che tecnologie come Java e .Net si sono affermate come principali scelte nella realizzazione di applicazioni web di notevoli dimensioni. Conseguenza di questo fermento è stato comunque la realizzazione di moltissime applicazioni realizzate con tecnologie molto diverse tra loro in ambienti e sistemi operativi differenti. Inizialmente le necessità delle aziende era comunque quella di realizzare applicazioni denominate B2C (Business to Consumer) e che avevano come ultimo utilizzatore l’utente che, da casa o dall’ufficio, accede, attraverso una connessione telefonica o attraverso rete aziendale, a servizi di vario genere. Successivamente è nata invece la necessità, da parte delle diverse aziende, di comunicare tra loro, di effettuare quello che si chiama B2B (Business to Business). Il rivenditore deve quindi comunicare con il fornitore per ordinare i prodotti del proprio catalogo. Nel caso di più fornitori, il rivenditore potrebbe avere la necessità di conoscere quale di questi siano per lui più conveniente. Ma come fare per semplificare la comunicazione tra i due sistemi informativi? Come si potrebbe procedere nel caso in cui le tecnologie e sistemi utilizzati siano molto differenti tra loro? La risposta è molto più semplice di quello che sembra ed è legata alla parola “standard”. HTTP ed XML come standard di comunicazione In effetti una applicazione Web, qualunque sia la tecnologia utilizzata, ha come caratteristica fondamentale quella di pubblicare delle informazioni in formato testuale attraverso un protocollo request/reply che si chiama HTTP (HyperText Transport Protocol). Il browser compone una richiesta HTTP in grado di incapsulare alcune informazioni nella modalità previste dal protocollo e di inviarle ad un server il quale elabora le informazioni e ritorna un risultato incapsulato all’interno di una risposta HTTP. Come detto, solitamente il risultato è un documento HTML. Ma se l’interazione con una qualunque applicazione Web avviene attraverso il protocollo HTTP perché non pensare ad un meccanismo che utilizzi lo stesso protocollo per far comunicare Web Application diverse? L’utilizzo del protocollo HTTP è possibile con una applicazione Web realizzata in Java, con una realizzata in .Net, con PHP o PERL. Lo sarebbe addirittura con una applicazione che utilizza la CGI. Ovviamente la comunicazione non può avvenire attraverso documenti HTML i quali hanno la caratteristica di descrivere sia un insieme di informazioni che la modalità con cui le stesse vengono presentate graficamente. Al nostro amico rivenditore interessano solamente i dati puri e strutturati, relativi ai diversi prodotti. Sarà il proprio sistema che avrà eventualmente la responsabilità di gestire eventualmente la presentazione dei prodotti acquistati. Nasce quindi l’esigenza di un modo standard per il trasporto dei dati. Da qui all’utilizzo di documenti XML il passo è breve. Attraverso un documento XML è quindi possibile descrivere un insieme di informazioni strutturate che possono essere trasmesse attraverso un protocollo di trasporto come può essere l’HTTP. Un documento XML ha infatti la fondamentale caratteristica di essere del “semplice testo” le cui informazioni possono essere estratte con gli strumenti ormai disponibili per tutti i linguaggi. L’operazione di estrazione delle informazioni contenute all’interno di un documento XML si chiama parsing e viene effettuata da alcuni componenti, di diverso tipo, che prendono il nome di parser a cui accenneremo successivamente.
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