MokaByte n. 35 - Novembre 1999

Il design by contract

Il design by contract

In un articolo precedente [1] abbiamo esaminato in dettaglio l'utilizzo delle interfacce in Java e i loro vantaggi. Avevamo anche osservato una limitazione di fondo nella definizione delle interfacce: non è infatti possibile specificare condizioni sul comportamento dei metodi se non attraverso la documentazione. Una possibile alternativa potrebbe essere rappresentata dai metodi formali di specifica ma il loro costo è spesso eccessivo

JBuilder 3.0

JBuilder 3.0

JBuilder 3 è il nuovo tool di sviluppo di Borland per Java; rispetto al predecessore (la versione 2) presenta, oltre ad una serie di funzionalità aggiuntive, una maggiore stabilità complessiva del sistema, nonché una migliore responsività alle istruzioni dell’utente. L’aver scelto Java come linguaggio per lo sviluppo del prodotto stesso, scelta che inizialmente poteva sembrare azzardata e senz’altro coraggiosa, inizia adesso a dare i suoi copiosi frutti. Se infatti nelle versioni passate si notava una certa carenza in quanto a prestazioni e stabilità, adesso possiamo finalmente disporre di un ambiente di sviluppo in cui il codice Java prende vita e si forma nel momento stesso in cui viene creato. La presenza della Virtual Machine sempre in funzione dietro l’IDE infatti permette una maggiore flessibilità e valutazione del codice prodotto.

Java ed i nuovi sviluppi su XML

Java ed i nuovi sviluppi su XML

Il presente articolo cercherà di spiegare cosa è l’XML, il DOM e come Java interagisce con queste nuove tecnologie. In particolare l’attenzione verrà focalizzata sul modo in cui viene effettuato il parsing di un documento XML e, viceversa, su come lo stesso documento viene costruito a partire da un insieme predefinito di dati.

Le Swing in pratica

Le Swing in pratica

Negli articoli dei numeri scorsi apparsi su MokaByte si è tanto parlato delle Swing decantando le lodi di questo nuovo package di classi per la realizzazione di GUI accattivanti, flessibili e, perché non dirlo, molto belle. Ma in pratica come si usano? Che accorgimenti occorre prendere per realizzare una GUI usando le Swing piuttosto che le più note AWT? Questo che presento oggi vuole essere il primo di una serie di articoli che introduca all'utilizzo delle Swing partendo da esempi concreti

Librerie in Java

Librerie in Java

L’articolo precedente ha introdotto gli strumenti offerti dal linguaggio Java per documentare e riutilizzare il proprio codice. In questa seconda ed ultima puntata scriveremo una piccola libreria di esempio capire in concreto quali spunti possano, con poco sforzo, portare grandi benefici nell’economia dello sviluppo del software in Java.La gestione presentata non richiede altro che il java development kit. L’uso di strumenti per gestire i progetti non impedisce di impiegare le stesse tecniche qui presentate, si tratterà solo di capire come un ambiente di sviluppo consenta di organizzare il proprio codice secondo lo schema presentato.

Networking in Java

Networking in Java

L’articolo teorico affronta gli argomenti di base da un punto di vista formale; qui passiamo alla pratica con una checklist di comandi e strumenti da provare su Unix e Windows.

Networking in Java

Networking in Java

Iniziamo a vedere alcuni concetti di base che riguardano la rete più utilizzata al mondo: Internet. Questi concetti possono risultare utili anche agli utenti che vedono Internet come un semplice strumento, ma non hanno mai avuto il tempo (e/o la voglia) di approfondire certi argomenti. L'articolo vuole essere un'introduzione informale e decisamente poco tecnica (per quanto sia possibile), per una serie di articoli successivi più specialisti ed approfonditi.

Signed applets

Signed applets

Lo scorso mese abbiamo visto come con l’utilizzo delle firme digitali è possibile garantire l’integrità e la sicurezza delle informazioni che viaggiano attraverso la rete. In questo articolo vedremo come, attraverso lo stesso meccanismo, è possibile abilitare in modo controllato l’accesso di applets alle risorse di una macchina client, estendendo così le potenzialità di una applicazione web.

Use Case: l'analisi dei requisiti secondo UML

Use Case: l'analisi dei requisiti secondo UML

L’obiettivo del presente articolo è illustrare le tecniche che permettono di affrontare e risolvere il delicato problema dell’analisi dei requisiti attraverso l’utilizzo dello Unified Modeling Language. L’attenzione viene quindi focalizzata sulla sua prima vista logica: la use case view. La seguente trattazione non richiede alcun particolare prerequisito, si consiglia tuttavia di leggere l’articolo “pubblicato” il mese precedente ([6]), poiché costituisce una buona introduzione.