MokaByte n. 33 - Settembre 1999

Il JDK 1.3

Il JDK 1.3

Dopo alcuni rilasci intermedi, è venuto alla luce il JDK 1.3, che promette esaltanti miglioramenti per prestazioni e nuove possibilità di sviluppo. Diamogli un’occhiata più approfondita per scoprirne la reale portata

Il browser personale

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Abituati al Navigator o all'Explorer, qualcuno a Opera o a HotJava, gli utenti informatici in genere collegano il termine "browser" a questi strumenti, alla loro interfaccia e alle loro opzioni. Questa interpretazione del browser è destinata a cambiare: nuove applicazioni software con navigazione integrata si affacciano sul mercato, nuovi strumenti hardware accedono al Web

Il pattern adapter

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Finiamo a "birra e salsicce" come in un divertente film dell'indimenticabile coppia

Il pattern adapter: la teoria

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Vediamo di risolvere i casi in cui del codice già esistente con una certa interfaccia (possibilmente non modificabile) deve

Java entra in macchina

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Il continuo sviluppo di Java ha portato questo linguaggio ad utilizzi sempre più vasti, ben lontani dalla semplice animazione delle pagine Web per cui è nato.

Librerie in Java

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Sono molte le novità che Java ha introdotto nel mondo della programmazione. Sicuramente tra le più importanti troviamo l’imposizione di alcuni standard di codifica e l’esistenza di un tool standard di documentazione automatica. In questo articolo e nel prossimo illustrerò come sfruttare queste caratteristiche del linguaggio per organizzare il proprio codice in modo tale che sia riutilizzabile. Le tecniche che descriverò saranno altrettanto utili per gestire progetti di grandi dimensioni.In questa prima puntata descriverò innanzitutto gli strumenti disponibili per amministrare il proprio codice e

Lotus eSuite

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Lotus porta l’office automation fuori dall’ambiente Windows con eSuite, una raccolta di applicazioni Java leggere e accessibili anche dal browser. Esaminiamo installazione, funzionalità e limiti della proposta.

Swing Motif MFC

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Fin dal momento in cui le tastiere e i monitor soppiantarono le schede perforate ed altri “preistorici” dispositivi, per molti anni l’unica compagna di avventure dell’operatore era stata una sola: la riga di comando del terminale. Il suo “dominio”, si può dire, continuò per quasi tutti gli anni ’80: nella seconda metà di questi alcune case informatiche, pioniera la Apple con il Macintosh, introdussero sul mercato sistemi operativi nei quali l’interazione con l’utente avveniva non solo con il famoso prompt, ma anche con interfacce grafiche di uso estremamente più confortevole soprattutto ai meno esperti. Fu così, quindi, che il mouse diventò un arredo familiare della nostra scrivania: due click e via, si otteneva subito ciò che solo poco tempo prima avrebbe richiesto una lunga sequenza di istruzioni dalla sintassi non sempre intuitiva

Virtual Pub

Virtual Pub

Ti trovi all'interno di un dirigibile ipertecnologico del 25° secolo in orbita attorno alla luna. Stai partendo per una vacanza verso il posto più esotico del sistema solare `DreamLand'…”

Waba

Waba

Esaminiamo Waba, un piccolo linguaggio portabile simile a Java, progettato per essere utilizzato sui sistemi palmari basati su PalmOS e Windows CE, rispettando le notevoli restrizioni di memoria di questi sistemi

Web for fun

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In molte applicazioni, il controllo e il monitoraggio remoto non sono prestazioni nuove; da tempo sono utilizzate connessioni seriali con PC, terminali e reti per scopi diagnostici, in altri casi sono utilizzate connessioni telefoniche per un accesso su richiesta. Queste interfacce sono state spesso progettate ad hoc, dedicate al dispositivo specifico. In altri casi, per ottenere un codice il più compatto possibile per l'interfaccia dal lato "embedded", sono state create delle interfacce utente semplificate con codici di comando al limite della criptatura.