MokaByte n. 24 - Novembre 1998

Caffé e Prezzemolo

Caffé e Prezzemolo

Ai nostri giorni, specialmente con le nuove leggi sulla privacy, appare assai scorretto introdursi furtivamente nelle conversazioni altrui, per spiare, controllare, annotare… Ciò non è sempre vero: esistono validi motivi per intromettersi nelle comunicazioni tra un server ed i suoi client; eccone alcuni: 1. estendere i controlli di accesso (o addirittura fungere da firewall) 2. estendere le capacità di log del server 3.registrare annotazioni in formati indipendenti dal particolare server 4. conservare le informazioni più frequentemente accedute per accelerarne il rilascio.

Corso Swing

Corso Swing

Lo scorso mese abbiamo introdotto le Swing attraverso una breve storia di Java e delle classi relative alla gestione dell'interfaccia grafica: le AWT (Abstract Window Toolkit). Abbiamo visto che i problemi relativi alla visualizzazione di widget nativi (peer) è stata risolta creando il LightWeight Component del JDK1.1, e costruendo su di esso la totale serie di componenti (Button , TextField, ecc.) cui siamo abituati, attraverso del codice Java puro. Questo ha permesso di risolvere il problema del diverso comportamento dei vari peer nelle diverse implementazioni della JVM (Java Virtual Machine). A partire da una stessa tavolozza, tutti i componenti vengono disegnati allo stesso modo per cui dovranno apparire uguali in tutte le diverse implementazioni di JVM. Questo mese esamineremo nel dettaglio l'architettura alla base delle Swing ovvero il modello MVC(Model View Controller) esaminandolo in pratica nell'oggetto com.sun.java.swing.JButton.

I Pattern sono biscotti?

I Pattern sono biscotti?

Continua la serie sulla progettazione con UML. Stavolta parliamo dei Design Pattern: un modo di vedere il software in maniera quasi-astratta, parlando per modelli, cercando di generalizzare e far emergere meccanismi spesso usati ripetutamente senza rendersene conto (magari ripensandoli ogni volta da capo!).

I tools del JDK

I tools del JDK

Uno dei vantaggi di Java, che forse ha contribuito alla sua immensa diffusione sia in ambito commerciale che in ambito universitario, è senz'altro la disponibilità gratuita del kit per la programmazione: non è necessario acquistare costosi programmi con immensi ambienti di sviluppo per scrivere applicazioni; non si parla di applicazioni semplici e banali, ma anche applicazioni di un certo livello. E' anche vero che avere dei tool per la programmazione visuale non guasterebbe, tuttavia il kit gratuito di Java è già sufficiente per poter programmare discretamente, e, col succedersi delle varie versioni, si arricchisce sempre più di varie utilità.

Il seminario su Java 3D

Il seminario su Java 3D

Il 22 ottobre scorso si è tenuto, presso il Centro Direzionale Colleoni (Milano) – sede della Sun Microsystems Italia – il seminario Java3D (API per la grafica 3D in tempo reale). L’incontro era parte del worldwide tour organizzato da Sun per diffondere e promuovere l’uso di Java3D. All’incontro hanno partecipato Ken Tallman (ken.tallman@sun.com), product manager di Sun per Java3D e Mason Woo (mason@woo.com), un consulente indipendente della World Wide Woo, che ha lavorato per una decina d’anni alla Silicon Graphics su OpenGL.

Internazionalizzare un'applicazione Java

Internazionalizzare un'applicazione Java

Realizzare codice portabile, se si ha a che fare con Internet, non si riduce soltanto a considerare le problematiche tecniche legate alle diverse piattaforme. Un programma che utilizzi le convenzioni linguistiche del luogo di esecuzione ha maggiori possibilità di successo. Ecco come l'Internationalization viene in aiuto per questo scopo

JGL Java Generic Library

JGL Java Generic Library

Classi che implementano l’interfaccia BinaryFunction (Funzioni Oggetto binarie):

Java e i servizi NT

Java e i servizi NT

In questo articolo mi occuperò di mostrare come sia possibile tramutare in servizio NT un’applicazione Java standalone senza far ricorso alle estensioni del JDK di Microsoft.

Java ed i Firewall

Java ed i Firewall

Cos'e' un firewall? Firewall, che letteralmente significa 'parafiamme', è un termine usato per descrivere una parte dell'automobile che separa il motore dai passeggeri per proteggere i passeggeri nel caso in cui il motore si incendi, fornendo nel contempo al guidatore la possibilità di accedere ai controlli del motore.

La qualità senza nome

La qualità senza nome

In questo numero vediamo cosa rende un pattern un buon pattern, e del riuso del software

mirror

mirror

Dal quel di Novara si ricorda la nascita del servizio di mirroring voluto da Andrea M., concesso dal direttore di MokaByte e ospitato da fauserNet. Vediamo come Java sta iniziando a spopolare anche nell'Istituto novarese.