MokaByte n. 17 - Marzo 1998

Agenti mobili in Java

Agenti mobili in Java

Appartiene alla linea di Tecnologie Softeware di CSELT. Occupandosi di object-oriented distributed computing da quando è entrato in CSELT nel 1992, ha maturato una certa esperienza sia progettuale che implementativa. È rappresentante CSELT in OMG e segue lo standard CORBA sin dalle prime fasi. Autore del modello transazionale dell'architettura TINA, ha studiato l'applicazione di concetti transazionali rilassati per sistemi distribuiti dove il concetto di "transazionalità" deve essere adattato al dominio applicativo. Ultimamente la sua area di competenza si è concentrata sugli aspetti architetturali di Java, in particolare per gli aspetti di distrubuted computing, migrazione di codice e mobile agents.

Borland JBuilder Professional

Borland JBuilder Professional

Borland non ha immesso sul mercato un ambiente di sviluppo per la prima versione di Java, perché riteneva il linguaggio immaturo.

Il Class Loader

Il Class Loader

In questo articolo affronteremo il meccanismo del Class Loader, messo a disposizione da Java per permettere di personalizzare il caricamento a run time delle classi.

Interazione Java-Vrml

Interazione Java-Vrml

Il corso passa dalle basi dell'EAI a un progetto più articolato: inserire e animare una figura umana in un ambiente virtuale, concentrandosi sugli aspetti tecnici più rilevanti dell'integrazione Java-VRML.

JDK 1.2: Modello di Sicurezza

JDK 1.2: Modello di Sicurezza

Il JDK 1.2 presenta un nuovo modello di sicurezza che rimane compatibile con le precedenti versioni, ma ne estende notevolmente le potenzialita'. I vantaggi piu' evidenti che ne derivano sono: amministrazione semplificata dei privilegi delle applet; configurazione dei privilegi anche per le applicazioni stand-alone; possibilita' di rilasciare i privilegi anche ai codici non firmati; creazione dei nuovi privilegi in maniera semplice e trasparente.

Lotus presenta il nuovo eSuite

Lotus presenta il nuovo eSuite

L' 11 Febbraio a Milano e il 12 Febbraio a Roma è stato presentato l'ultimo nato in casa Lotus; eSuite, un'architettura applicativa basata su un nuovo modello elaborativo denominato

Riflessione

Riflessione

In questo capitolo affrontiamo il concetto di riflessione e introspezione . Le API che gestiscono questi due aspetti sono estremamente semplici e quindi l'articolo può essere letto anche da chi é alle prime esperienze Java purché conosca i componenti fondamentali di una classe, previsti del resto nella programmazione OO.

Symantec Visual Cafe 2.0

Symantec Visual Cafe 2.0

Visual Cafe 2 della Symantec è un tool visuale per la realizzazione di applet ed applicazioni in Java conformi alla versione 1.1 del JDK

Visual Age for Java 1.0 Enterprise Edition

Visual Age for Java 1.0 Enterprise Edition

Tutti sanno che, confrontandosi con progetti vasti, è più importante pianificare che non scrivere selvaggiamente migliaia di linee di codice (magari pensando, ma più che altro sperando, che in un secondo momento qualcuno le integrerà per dare vita al prodotto finale).

l Garbage Collector di Java

l Garbage Collector di Java

Il garbage collector è un meccanismo che tiene traccia delle locazioni di memoria utilizzate e le libera solo quando non sono effettivamente più necessarie. Java non permette a un programmatore di accedere ad una qualsiasi locazione di memoria come avviene in altri linguaggi. In Java non esistono puntatori con le stesse caratteristiche di quelli del C/C++. I puntatori in Java sono solo dei riferimenti ad oggetti allocati dinamicamente su uno heap e distrutti attraverso un meccanismo automatico di garbage collection. Le specifiche della Java Virtual Machine (JVM) non danno informazioni particolareggiate sul procedimento di garbage collection che viene utilizzato. In questo articolo, pertanto, verranno analizzate le più comuni tecniche usate nelle fasi principali di determinazione degli oggetti da eliminare, e nella conseguente operazione di compattamento dell'heap.